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In
ricordo di Alberto Corda, filosofo e scrittore cagliaritano
Alberto è morto il 4 agosto 2010 in ospedale, a Cagliari, per le
complicanze dovute a una broncopolmonite. Per ricordarlo, pubblichiamo
qui di seguito alcuni suoi scritti e poesie.
Nel
2005 aveva scritto:
Non
cacciate gli animali
dalla mia pietra tombale:
se vengono a cercare l'ombra o il sole
se vengono a cercare nutrimento,
se vengono a cercare qui un rifugio,
essi vengono a rendermi omaggio
Queste
sono le frasi che verranno incise sulla mia lapide
(naturalmente quando sarò morto!)
POESIE
Vento
della Provenza
Vento che
arrivi dalla Provenza,
terra d'amore, terra di scienza,
dimmi: di cosa siamo noi privi,
vento che arrivi?
"Privi
d'amore privi di scienza"
mormora il vento della Provenza
"cosa credete voi di sapere,
privi d'amore?"
Il vento
tace, rimane il pianto
che nascondevasi dentro al mio canto.
Sempre più flebile, non si da' pace.
Il vento tace.
La
canzone del topo muschiato
Dicono d'aver
visto, nel villaggio, il
topo muschiato che, tranquillo e saggio,
trotterellava giù per la campagna
e poi saliva su, sulla montagna.
S'organizzano
quelli del Palazzo:
"Ah quel topo muschiato! Io l'ammazzo!
S'è intrufolato anche nei nostri letti
per rubarci le mogli e le amichette!"
E s'organizza
la Nazione intera
e caccia il topo da mattina a sera:
"Topo muschiato, sei il nostro Nemico,
brutto animale osceno ed impudico!"
Adesso hanno
bruciato la foresta
per estirpare la lubrica bestia
ed ora hanno incendiato anche il deserto
dove il topo muschiato è allo scoperto.
Però
si vede ancora, nel villaggio,
quand'è notte, quel topo arguto e saggio,
che trotterella giù per la campagna
e poi sale più su, sulla montagna.
ALTRE POESIE
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di una guerrigliera
La
preghiera
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Considerazioni
su Horror e Cinema
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