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ARTICOLI
DI CINEMA
"Cosa
voglio di più" di Silvio Soldini
di Francesco Azzini
Sono andato a vedere "Cosa voglio di più"
di Silvio Soldini.
Il film è incentrato sulla coppia e soprattutto sul tradimento
nella coppia. Avevo voglia di guardare le immagini con naturale curiosità
sull'argomento. Beh! E' come se Soldini avesse rubato l'intervista ad
una fedigrafa dell'Usl. Molto reale il tono con cui affronta l'intero
lavoro ma veramente povero di linguaggio cinematografico. Gli esterni
sono tirati via e la fotografia fa acqua da tutte le parti. Forse le scene
meglio impostate cromaticamente sono quelle di sesso. La storia è
scarna e sembra presa al volo da una chat. Un film piatto. A questo punto
è il tradimento in sè che mi ha colpito. Il personaggio
femminile tradisce un uomo che non è un uomo. E' un "aggiusta
tutto" senza sapere che la sua relazione sentimentale è senza
viti e senza vita come del resto possiamo osservare intorno alle nostre
singole esperienze.
Si tradisce per provare delle emozioni che non si sono mai provate?
Per fare sesso passionale in posti che non siano famigliari per poi tornare
all'ovile con il sudore del corpo del reato?
Perchè si tradisce?
Forse non c'è una spiegazione ma solo azione. Sì ma l'azione
è coordinata da un cervello che pensa, pensa e poi si tradisce.
Questo è quello che succede e volontariamente alle
volte si può bloccare.
Francesco
Azzini
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