|
|
ARTICOLI DI CINEMA Inception Il cinema è davvero in crisi. Giovedì sera sono andato al Cinema Marconi allo spettacolo delle 22:30 a guardare un film americano "Inception" con la grande star Leonardo Di Caprio. Eravamo tre spettatori che abbiamo deciso di occupare tre posti tre in mezzo alla sala. E' stata un’esperienza surreale. Dopo 5 minuti ci siamo accorti che potevamo commentare il film ad alta voce senza il timore d'essere inopportuni. Mi è tornata alla mente l’esperienza unica ed indimenticabile di vedere un film al Cinema fiorentino "L'Universale", oramai chiuso e sepolto da 25 anni. Al Cinema Universale si potevano urlare i nomi degli attori che scorrevano sullo schermo, com’entrare dentro la sala con una vespa special del 1973. Tutti e tre
eravamo d'accordo nel porci reciprocamente domande a raffica sulla trama
che stavamo vedendo. Perché il film in questione inizia su una
spiaggia che diventa una sala incontri rosso dorata, che diventa una strada
trafficata con le macchine che corrono sul cielo e… E' interessante
esplorare la percezione della mente che sogna. Lungo tutta la storia del
film ci sono disseminate anche le solite banalità dell'archetipo
funzionale sul quale si basa la costruzione delle sceneggiature dei film
hollywoodiani, tipo la donna che chiede all'uomo "Invecchieremo insieme?".
Ma ho sognato
o mi hanno fatto sognare di comprare il biglietto per andare al cinema
a guardare il film? Francesco
Azzini |
|