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ARTICOLI DI CINEMA La
paura di Pippo Delbono Titolo
Film LA PAURA Un
manichino di donna ci guarda dalla vetrina di un negozio alla moda di
Milano. Noi la guardiamo, le immagini indugiano sul viso di plastica.
Piove, notiamo le gocce d'acqua sul vetro. L'inquadratura si muove, indietreggia,
avanza. E' il cellulare di Pippo Del Bono che sta registrando tutto quello
che vediamo. Il regista italiano di teatro più famoso all'estero
ci mostra la paura. La paura di guardare, osservare, partecipare agli
eventi della nostra vita collettiva; come quando hanno ucciso a bastonate
un ragazzo nero a Milano perché aveva rubato un pacchetto di biscotti.
Ecco: Pippo Del Bono è presente ai suoi funerali. L'unico "straniero"
italiano che segue, guarda la cerimonia funebre, l'ultimo viaggio di un
ragazzo ucciso perché nero, perché fa paura. Le immagini
di questo straordinario film girato con un semplice oggetto di culto come
il cellulare ci restituiscono la paura di tutti i giorni. Ho paura a guardare
in faccia la realtà come fa Pippo. La televisione mette paura di
questi tempi. I politici istigano alla paura. A chi fa paura Pippo Del
Bono? A Tutte le persone che non si indignano più, a me fa paura
perché non mi sono occupato di registrare quegli eventi che stanno
cambiando il nostro paese. In questi giorni hanno sparato a vista ai neri
di Rosarno, in Calabria. Italiani che sparano a sudafricani che lavorano
come schiavi nei nostri campi di pomodori. A chi fanno paura questi "ultimi"
che muoiono di fame nella nostra penisola? Francesco
Azzini |
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