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ARTICOLI DI CINEMA

Nord
di Francesco Azzini

Regia: Rune Denstad Langlo
Sceneggiatura: Erlend Loe
Fotografia: Philip Ogaard
Montaggio: Zaklina Stojevska
Musiche: Ola Kvernberg
Interpreti: Anders Baasmo Christiansen, Tommy Almenning, Marte Aunemo, Kyrre Hellum
Produzione: Motlys
Distribuzione: Sacher Film Norvegia 2009 colore 78'

Nord è un film semplice, girato con lo sguardo di un autore avvezzo al documentario.

Il tema di fondo del lungometraggio norvegese è la depressione, la malattia del secolo. Un tema poco esplorato dalla cinematografia internazionale e assente nella nostra. In questo tempo che ci avvolge regalandoci migliaia di futili occasioni ecco delle immagini su cui riflettere e fluire con lo sguardo curioso e libero da pregiudizi. Siamo una società di depressi cronici; in metropolitana le persone guardano in basso, hanno le occhiaie con i bulbi persi nel vuoto. Non è una situazione migliore tra il traffico: automobilisti immersi in milioni di pensieri. Ecco che il protagonista di questa pellicola nordica si rivela fin da subito per quello che è: un malato che non vuol guarire. Jomar era campione di sci prima di cadere vittima della sua mente e della sua scontentezza. La moglie l'ha abbandonato perché lui non voleva alzarsi la mattina. Si è fatto abbandonare come molte persone tra noi si lasciano vivere ogni giorno di più. Jomar "lavora" come custode di una sciovia. Dorme tutto il giorno e beve e fuma come un turco. Prende anche tante pastiglie per non stare bene. La vita, però, ti dona sempre un riscatto. Tramite un amico che lo va a trovare, apprende una notizia che la coscienza di Jomar non può rifiutare anzi deve verificarla di persona. La depressione la si combatte con l'azione ed ecco che il nostro sciatore intraprende un viaggio con il proprio snowmobile. Incontrerà una serie di personaggi semplici come lui che gli segneranno il cammino. Il film, contrariamente all'argomento trattato, mette allegria e ci suggerisce di usare la delicatezza nei rapporti tra gli esseri umani di tutti i nostri giorni.

Francesco Azzini