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ARTICOLI
DI CINEMA
Super
size me
di Francesco
Azzini
Diretto da:
Morgan Spurlock
Produzione: U.S.A. - 2004 - Documentario
Durata: 98'
Interpreti: Morgan Spurlock, Ronald McDonald, Dr. Daryl Isaacs, Eric
Rowley
Fotografia: Scott Ambrozy
Scenografia: Joe "The Artist"
Montaggio: Stela Gueorguieva, Julie "Bob" Lombardi
Musiche: Steve Horowitz, Michael Parrish
Vincitore
del Sundance Film Festival 2004
Gli americani
sono il popolo più grasso del mondo. Un americano su quattro è
obeso e guarda caso, sempre rimanendo su questo parametro, mangia ogni
giorno in uno delle migliaia di "fast food" sparsi negli Stai
Uniti. Ci sono 30000 ristoranti McDonald's in tutto il mondo che serve
pasti completi a 46 milioni di persone il giorno. La maggior parte dei
clienti del vecchio ed orrido clown Ronald sceglie di ingurgitare la porzione
super size e cioè doppio Big Mac, due litri di Coca Cola (l'equivalente
di 48 cucchiaini di zucchero), mezzo chilo di patatine fritte in olio
vegetale e due etti di gelato in polvere. Gli americani amano le taglie
forti; vogliono che sia tutto gigante, dalle automobili (possiedono le
macchine più grandi e lunghe del mondo) alle bombe (hanno utilizzato
per la prima volta nel mondo la bomba nucleare uccidendo 600 mila persone).
Le sparano anche le bombe (o bugie) più grandi del mondo! (Vi ricordate
cosa disse al mondo George W. Bush, ex verecondo Presidente degli Stati
Uniti D'America? Gli iracheni possiedono le armi di distruzione di massa…ecc)
Spurlock, il regista, imposta da subito il suo accattivante film documentario
su due piani di montaggio: il primo è composto dal report dettagliato
sulla pericolosità di una società che convive con il fenomeno
dell'obesità. Il secondo è dedicato alla dieta tutta americana
che si auto infligge il regista stesso con meticolosità e dedizione
alla causa. Spurlock mangerà tutti i giorni e per tutti e tre i
pasti nel più famoso fast food americano del mondo: McDonald's.
Prima di iniziare la cura McDonald che sicuramente non è stata
ordinata da nessuno, si fa visitare da tre medici che poi lo seguono durante
questo mese di pasti a stelle e strisce di ketchup e maionese. Lo spettatore
si trova a fare i conti con lo stomaco del regista che registra a fine
gara un aumento di peso di quasi 10 chilogrammi e un paio di disfunzioni,
una sessuale (non riesce più a fare l'amore con la compagna) e
una di carattere generale e ovvia (l'aumento del colesterolo nel sangue).
L'idea fondamentale del film cioè il cibarsi solo in un fast food
è geniale e regge tutto l'impianto narrativo di questo docufilm.
Succede solo da McDonald (come ci diceva lo spot tv), appunto, di ammalarsi
gravemente e perdere l'unico conto corrente attivo e gratis che tutti
noi abbiamo da quando veniamo al mondo: la salute.
"Super size me" dovrebbe essere fatto vedere in tutte le scuole
del pianeta e perché no, dopo andare a prendere un hamburger sotto
casa dal paninaro di turno.
Francesco Azzini
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