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ARTICOLI DI CINEMA SOUP
CAN. AS ART? Per tradizione i film che parlano di artisti e pittori sono sempre dei tristi e inutili fallimenti salvo rare eccezioni, (Pollock, Basquiat). Ancor più difficile è interpretare Andy Warhol. Personaggio indecifrabile già in vita, timidissimo fin quasi a sembrare stupido, ma capace di riflessioni così acute da risultare profetiche come l’ormai celebre 'Nel futuro saranno tutti famosi per 15 minuti', frase che ha anticipato gli orrori del grande fratello, talk show e simili. I film in cui appare Andy Warhol, interpretato da altri, sono essenzialmente tre: Basquiat (1996), Ho sparato ad Andy Warhol (1996) e Factory Girl (2007). In 'Basquiat' Warhol era David Bowie, a mio parere un enorme errore di miscasting perché il personaggio-Bowie nonostante la buona volontà superava Warhol, per cui tutti dicevano 'uh guarda Bowie che fa Warhol' e addio film. Comunque, considerato a posteriori, meno peggio di quanto si potesse paventare. (Warhol meets Basquiat). Nel 1968 la star della pop art Andy Wharol viene ferito gravemente da Valerie Solanas, femminista militante frustrata perché nessuno prende troppo sul serio le sue fatiche letterarie. Premio Speciale
della Giuria al Sundance Film Festival del 1996 per la migliore attrice
protagonista, Ho Sparato a Andy Warhol è il lungometraggio
con il quale Mary Harron, già giornalista e regista di programmi
televisivi, debutta come sceneggiatrice e regista per il grande schermo.
Formatasi come critico di musica rock in Inghilterra, la Harron scrisse
per il Melody Maker ed il New Musical Express la storia dei Velvet Underground
e quella di Andy Warhol e della sua Factory, un uomo ed un mondo che la
avevano da sempre affascinata e che ora fanno da sfondo, ma non solo,
alle vicende di Valerie Solanas, il personaggio chiave del suo film d'esordio.
E' il personaggio di Andy Warhol, però, e più ancora la rappresentazione della sua Factory, fucina di giovani talenti artistici, pittori, fotografi, cineasti, tutti rigorosamente recanti ben impresso il marchio Warhol, ad interessare maggiormente, ed è evidente come anche Mary Harron la pensi così e che, in fondo, la storia di Valerie Solanas non sia niente più che un pretesto per potersi tuffare indietro nel tempo, sul finire degli anni sessanta, in un loft sulla quarantasettesima strada. E' qui, fra pareti in alluminio e pavimenti argentati, che nasce il mito che porta il nome di Warhol, un uomo potentissimo, a capo di un vero e proprio impero, che riesce a tramutare in oro tutto ciò che tocca, ma al tempo stesso, e così lo vediamo attraverso le sembianze di Jared Harris, timido, pauroso, introverso. Factory
Girl è il famoso film per cui Sienna Miller si è tagliata
i capelli. Speriamo che non sia ricordato solo per questo. Dal trailer
Warhol sembra un povero fighetto svampito, certo svampito lo era di sicuro
ma fighetto non credo proprio. Comunque, un film già molto criticato,
ancora prima di uscire, da Bob Dylan indirettamente accusato di aver in
qualche modo ‘facilitato’ la morte della Edie Sedgwick (musa
di Warhol) con il suo nichilismo da Rock Star durante la loro relazione.
Anyway, tralasciando questi commenti da parrucchiera, spero solo che il
buon Andy con tutto il suo mistero, la sua timidezza e il suo anti-appeal
faccia un figura decente. Ne dubito. Per la cronaca Andy Warhol viene
interpretato da un irriconoscibile Guy Pearce che, per chi non se lo ricorda,
è stato il protagonista di 'Memento' di Nolan.
Costanza Baldini
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