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Hulot distribuzione presenta

Il cinema delle Donne

Giovedì 17 luglio 2008
Anfiteatro Parco dell'Anconella, via di Villamagna 39 - Firenze
in collaborazione con
Cambiamusica

Ore 21,45 - Ingresso libero

Proiezione del film documentario

Un'ora sola ti vorrei
diretto da Alina Marazzi

Un'ora sola ti vorrei

Selezione ufficiale Torino Film festival 2002 e Festival di Locarno 2002.

Durata 55’, betacam da pellicole in 16mm e 8mm, anno 2002.

Un'ora sola ti vorrei

Montaggio: Ilaria Fraioli (a.m.c.) Immagini d’archivio (1926-1972): Ulrico Hoepli

Montaggio del suono: Benni Atria (a.i.t.s.) Suono: Remo Ugolinelli e Alessandro Feletti

Un'ora sola ti vorrei

Una produzione
Venerdì
e Bartlebyfilm in coproduzione con
RTSI Televisione Svizzera
con la partecipazione di TELE+

Un'ora sola ti vorrei

Prodotto da
Alina Marazzi, Gianfilippo Pedote, Giuseppe Piccioni, Francesco Virga

<< Il film inizia con la registrazione sonora di un disco 45 giri con la vera voce di mia madre che mi parla; il resto del racconto intreccia la lettura di lettere e diari di mia madre e delle cartelle cliniche delle case di cura in cui mia madre ha trascorso lunghi periodi. Attraverso questi testi è possibile ricostruire per intero la sua vita, nei suoi vari periodi: l’adolescenza, l’amore, i figli, la malattia, il disagio esistenziale.

Il film è la ricostruzione della mia personale ricerca del volto di mia madre, attraverso il montaggio dei filmati girati da mio nonno. Un tentativo di ridarle vita anche solo sullo schermo, un modo per celebrarla ricordandola. Per quasi tutta la mia vita il nome di mia madre è stato ignorato, evitato, nascosto. Il suo volto anche. Ho la fortuna invece di poterla vedere muoversi, ridere, correre… Perfino vederla nel suo primo giorno di vita! E poi vederla crescere, imparare a camminare, sposarsi, portarmi a fare un giro in barca! Raccontare la storia di mia madre attraverso questi vecchi filmati è stato per me ridare dignità al ricordo della persona che mi ha messo al mondo. E' un regalo che voglio fare a me, a lei, a tutti i figli e a tutti i genitori.

Con questo lavoro vorrei anche trasmettere il fortissimo sentimento di nostalgia che ho provato nel guardare queste immagini per la prima volta. Non solo nostalgia per una mamma che non c'è e non c'è mai stata, ma anche nostalgia per tutto quello che è stato e che non tornerà, per quello da cui veniamo e al quale ci sentiamo più o meno consapevolmente legati. La nostalgia come sentimento necessario per il superamento di una perdita. La nostalgia come condizione essenziale per vivere. Nel film ho voluto evocare queste atmosfere e sentimenti che, credo, toccano ognuno di noi. >>

Alina Marazzi

Poeticamente lacerante il film, senza artifici, restituisce allo spettatore l’immagine vera del concetto di madre.

 

A seguire sara' proiettato

Le Cortiste, 8 cortometraggi di 9 giovani registe italiane


Sos Puppos diretto da Chiara Pirito, girato in digitale, 15', anno 2005.

Con Ola Lavagna, Luigino Fiorelli


Il mare era immobile; sulla superficie tesa e tersa s'allargavano circoli concentrici come un gocciolo di pioggia. Il ragazzo alzo' il capo e guardo'. Bocconi sull’orlo dello scoglio, una donna grassa in costume da bagno stava prendendo il sole. Piangeva. Le lacrime scendevano una dopo l’altra per le guance e cadevano nel mare. Zeffirino alzo' la maschera sulla fronte e disse: "Scusi".

Da "Pesci grossi, pesci piccoli" di Italo Calvino.


Catrame diretto da Serena Zanzu, girato in Dv cam, 4', anno 2001.

Con Luis Ramirez Guzmàn, Massimiliano Galfano


Un uomo, un bambino, l'asfalto.


Anima e corpo diretto da Sara Bonomo e Marcella Rosi, girato in mini dv, 5', anno 2006.

Con Alain Frank Nahi, Floriana Lacuna, Wahi Vie, Brahima Dembele


Battiti che si sciolgono come gocce in acqua…battiti che scandiscono il tempo ed i respiri…battiti che animano il corpo…


L'insaziabile diretto da Azzurra Bove, girato in digitale, durata 5' e 25'', anno 2005.

Con Eraldo Di Simo e Barbara Masi


Un contadino viene catturato da un forte profumo portato dal vento e lo segue. Girovagando si ritrova di fronte ad una tavola imbandita di prelibatezze che comincia a mangiare con foga e voracità. Un'ironica trappola giocata con il cibo dove non si sa chi mangia e chi viene mangiato.


È giusto così diretto da Francesca Olivi, girato in mini dv, 7', anno 2004.

Con Carolina Crescentini, Barbara Folchitto, Raffaella D’Avella


Siamo frutto di una scelta? Amore e razionalità, due facce del nostro mondo.


Personaggi Politici diretto da Monica Fibbi, animazione in plastilina, betacam, 1' e 32'', anno 1996.


Sono rimasti lì, immobili sui loro scranni dal 1994. Rimarranno immortali ognuno con i propri tic!


Stato di quiete diretto da Giorgia Costantino, girato in Dv, 9', 2002.

Con Matteo Costantino


Il protagonista è un bambino. Il piano visivo ci mostra l'apparente stato di quiete in cui vive, il piano sonoro la confusione che porta dentro e che inconsapevolmente traghetta da un luogo all'altro durante il suo breve viaggio. Il piano emotivo è la capacità che ciascuno di noi ha di passare da un piano all'altro e di convivere con entrambi.

 

Una prova diretto da Lavinia Rosso, girato in s-vhs, 4’ 1995.

Con Lavinia Rosso e Marco Giorgi


Durante la pausa l'attore e la regista si scambiano i ruoli. Senza il filtro della camera viene meno la sicurezza generata dalla finzione cinematografica.