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24 novembre 2005
Intervista al prof. Cemento
Aula occupata della Facoltà di Architettura di Firenze

Lorenzo Scoles, conduttore radiofonico di Atlantis Rai Radio Due, intervista il Professore Architetto Adriano Cemento, docente ordinario della cattedra di Teorie e Tecniche della Cementificazione di Massa presso la Facoltà di Architettura di Agrigento..

Lorenzo Scoles:
Buona sera a tutti, in occasione della presentazione ufficiale della rivista Segnocinema che si terrà lunedì prossimo alla Libreria Edison, l'associazione culturale Hulot ha invitato a parlare di architettura il qui presente Prof. Arch. Adriano Cemento. Ci introdurrà il suo pensiero sul progetto "I giardini pensili della fortezza". Professor Cemento come vuole che la chiami?

Adriano Cemento:
Buonasera, quanti studenti…mi chiami pure Adriano come l'imperatore!

Lorenzo Scoles:
Adriano ci illustri il mirabile progetto del "Giardino pensile tibetano metropolitano" costruito presso la Fortezza da Basso.

Adriano Cemento:
Buon pomeriggio! Un saluto ai colleghi qui presenti e naturalmente a voi studenti di questa rinomata Facoltà di Architettura di Firenze. Il qui presente parte sempre dalla formula essenziale della composizione chimica del materiale con cui è stato costruito e realizzato il progetto: il cemento. Del resto io sono Cemento di nome e di fatto lo studio. (Cita la composizione del cemento).
Io sono conosciuto per aver coniato uno slogan negli anni del fu boom economico; era se non ricordo male il 1963. Mi trovavo con la mia fidanzata ora attuale moglie sul lungomare di Messina e guardavamo innanzi verso la Calabria. Ero fresco di laurea e ricordo ancora che tutti e due leccavamo un gelato. "che beddu sarebbe un ponte che ci collegasse di là" fece lei.
Ed io esclamai: "Di cemento…" e poi ecco lo slogan che partì subitaneo:
"Dove c'è cemento c'è casa!" Vedete come visioni romantiche come questa comunichino idee, espressioni…

Lorenzo Scoles:
Professore allora alla Fortezza è stato realizzato un …
(viene interrotto dal Cemento)

Adriano Cemento:
Capolavoro! Certo che a Firenze, caro Lorenzo, in questa splendida città si può fare di tutto. E' incredibile, mi sento come a casa mia quando passeggio per la valle dei Templi di Agrigento…ecco venendo qui percorrevo la direttrice Firenze Pisa Livorno e mi sono imbattuto in una visione: un grattacielo rosso vino, solido che poi mi hanno detto si tratti di un albergo…bellissimo. Mi hanno aggiunto che ci sono dei maligni fiorentini che affermano che questo grande edificio soprannominato subito "il brindellone", oscuri la visione del Duomo a chi proviene dalla superstrada. Beh! Non ci trovo nulla di scandaloso! Siamo nel 2005! Non si può rimanere ancorati alle logiche rinascimentali bisogna essere noi architetti ispiratori di un nuovo rinascimento, riformista e dal basso come il cemento! Brunelleschi è vissuto prima e noi viviamo dopo. C'è un passaggio del testimone!

Lorenzo Scoles:
Adriano quindi presso la Fortezza da Basso si è realizzato una costruzione che la convince dal punto di vista estetico…
(viene interrotto di nuovo dal professore)

Adriano Cemento:
Caro Scolesse…A Firenze si è realizzato l'idealtipo di città che sfrutta i valori fondanti della filosofia che insegno: la cementificazione di massa. Qui abbiamo il massimo esempio! A Firenze c'è il rapporto più alto di tutta Italia fra cittadini residenti e numero di Centri commerciali e supermarket. E questi templi del commercio di che cosa sono fatti se non di cemento. Io debbo venire qua per respirare. Oggi ero al centro Commerciale della Coppe in Viale Giannotti. Ho camminato dentro, immerso in quella conca di cemento. Ho sentito il profumo in bocca degli arancioni siciliani da quanto ero estasiato! (portandosi la cravatta al naso)

Lorenzo Scoles:
Arriviamo al caso Fortezza professore. Sono nati più di cento Comitati cittadini in questi ultimi anni che fronteggiano le scelte urbanistiche della giunta comunale di centro sinistra, alcuni di questi hanno proposto di abbattere il mostro alla Fortezza a cui lei pare sia legato da un sentimento…

Adriano Cemento:
Sono d'accordo con queste persone, il mostro va abbattuto! Sono stato d'accordo con la giunta che ha cambiato la destinazione d'uso da Centro commerciale a parcheggi privati. Ma ripeto il mostro va annientato!

Lorenzo Scoles:
Come va abbattuto ?

Adriano Cemento:
Sì è cosa buona è giusta, è un errore continuare come dicevo pocanzi a difendere il passato storico rinascimentale!

Lorenzo Scoles:
Ma come professore vuole far abbattere tutta la struttura del giardino di cemento metropolitano tibetano?

Adriano Cemento:
ma che ha capito? Abbattiamo il mostro della Fortezza di Antonio Da Sangallo! Quello va cancellato non i parcheggi! Quei muri di mattoncini rossi, li odio, contrastano con il bel grigio del cemento. A proposito (tira fuori da una cartella dei fogli a4) vorrei far passare questi fogli: sono la petizione civile cittadina con la quale chiedo l'abbattimento delle mura della Fortezza da Basso. Basta! Firmate e fate circolare. Lo so è una provocazione ma mi piace pensarla così!.

Lorenzo Scoles:
A questo punto adriano le anticipo che dal 2007 partiranno i lavori per edificare la famosa piana di Castello. Sarà contento di sapere, allora, che nella piana verranno gettati 1.500.000 di metri cubi di cemento e calcestruzzo. I lavori sono stati appaltati ad un noto palazzinaro pluri pregiudicato Salvatore Ligresti. Cosa pensa Adriano Cemento sul rapporto che lega la finanza e la politica all'onestà morale di chi costruisce.

Adriano Cemento:
Ma che c'entra la morale e la legalità…il cemento non va giudicato…va gettato!