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Vita di Jacques Tatischeff

Jacques Tatischeff nasce il 9 ottobre 1907 a Pecq, nei pressi di Parigi. La madre è di origine olandese, il padre è russo. Frequenta il liceo a Saint German e pratica vari sport, tennis, equitazione, boxe e per ultimo il rugby. Lo sport sarà alla base delle sue prime esibizioni teatrali che metterà in scena sempre con maggior successo fino alla consacrazione della critica sulla rivista "Le Journal" nel 1936. Tatì diventa così un abilissimo e creativo mimo performer apprezzato in tutti i locali e teatri che programmano cabaret e non solo e nei "music hall".

L'esordio sul grande schermo risale al 1932 con "Oscar, champion de tennis". Seguirà "On demande une brute" del 1934. Nel 1935 interpreta Gai dimanche nel quale pone le basi per lo sviluppo del più celebre personaggio realizzato da Tatì: monsieur Hulot.
Nel 1936 è chiamato dal regista Renè Clement per interpretare da protagonista "Soigne ton gauche".

La seconda guerra mondiale interrompe la carriera cinematografica. Nel 1947 è ingaggiato come attore in un altro cortometraggio di Clement, "L'Ecolo de facteurs". Per un incidente a Renè Clement Tatì è promosso sul campo come regista del corto stesso. Il corto ebbe molto successo e fu notato da un abile produttore Fred Orain che deciderà di finanziare l'esordio al lungometraggio del cineasta: Jour de fete ("Giorno di festa").

Nel 1953 sarà la svolta con Le vacanze di Monsier Hulot, gran successo di pubblico. Cinque anni più tardi Tatì gira Mon oncle ("Mio zio") vincitore dell'Oscar come Miglior Film Straniero e del Gran Premio della Giuria a Cannes. Nel 1967 vede la luce il più ambizioso dei progetti cinematografici di Tatì: Playtime. Il film non ebbe il successo sperato e trascinò l'interprete del personaggio Hulot nel baratro del fallimento. La società Spectra Films fondata dallo stesso regista nel 1956 chiuderà i battenti indebitata pesantemente. Tatì con la realizzazione della scenografia di "Playtime" avrebbe voluto creare una città moderna "Tativille" che dopo la conclusione del grande film girato in 70 mm sarebbe diventata una città del cinema, con uffici di produzione, sale di posa, cinema, biblioteche e tutto quello che un cineasta amante del cinema può pensare di costruirci.

L'ultima apparizione di Hulot la ritroveremo nel 1971 con il film Trafic ("Monsier Hulot ed il caos del traffico"). Nel 1974 girerà l'ultimo lavoro Parade ("Il circo") per la televisione svedese. Il film è realizzato in video e successivamente gonfiato in pellicola 35 mm. "Confusion" il film in cui Hulot sarebbe dovuto morire non vedrà mai la luce del proiettore perché Jacques Tatischeff in arte ed al secolo TATÌ morirà prima.


Bibliografia essenziale

Il gesto sonoro. Il cinema di Jacques Tatì a cura di Giorgio Placerani e Fabiano Rosso, Editrice Il Castoro, Milano, anno 2002;

La ville en Tatirama. La città di monsieur Hulot di M. Porrino, Mazzotta editore, anno 2003;

Jacques Tatì a cura di Roberto Nepoti, Editrice Il Castoro, Milano, anno 1979.


Web

www.tativille.com


Filmografia

Jacquese Tatì collection, cofanettoMultimedia San Paolo, anno 2003 Dvd.