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Gli artisti non sono in guerra! Gli artisti e le artiste e le loro espressioni, i corpi e le azioni, la fantasia e la creatività sono linguaggi che costruiscono relazioni, confronti, ponti non meno reali perché non fatti di ferro e cemento. Oggi l'impero del mercato globale grida parole di guerra in luogo di possibili relazioni tra gli uomini e le donne del pianeta e lancia azioni armate preventive che negano soluzioni pacifiche e promuovono la religione della morte, della distruzione, dell’annullamento, del silenzio. Le artiste, gli artisti e le loro arti hanno paura del silenzio e per questo prendono voce per dire che le armi interrompono quelle relazioni che proprio loro si preoccupano di intrecciare: la guerra è negazione di quei corpi che sono origine di ogni ipotesi di confronto che preveda la vita. Si invitano tutte le artiste e gli artisti ad attivarso contro la guerra in Iraq e contro ogni conflitto. Per una giornata nazionale contro la guerra da svolgersi il 30 giugno, data per il passaggio delle consegne all'Onu in Iraq. Fate circolare questo invito tra le persone e tra le reti di ogni tipo.
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